Piccoli Passi Onlus


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Lo Statuto

Chi siamo

Statuto Sociale dell' Associazione Piccoli Passi


Art. 1 Costituzione, denominazione e sede

E' costituita con sede legale a Acerra –NA- l’Associazione di volontariato Piccoli Passi ONLUS ai sensi della legge 11 agosto 1991, n. 266, della legge regionale 13 aprile 1995, n. 48.L'Associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e tutte le prestazioni degli aderenti e le cariche sociali sono gratuite.Essa si ispira ai principi dell'etica cristiana ed ai valori di solidarietà ed umanità nel pieno rispetto della vita umana.L’associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, ai sensi del comma 1 lettera b) dell’art. 10 del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460, a tal’uopo gli scopi associativi sono:
Art. 2 Scopi
L’Associazione Piccoli Passi è associazione di laici cristiani cattolici che, identificandosi nei valori del cristianesimo, fanno proprio il Magistero della Chiesa. Essi s’impegnano a formarsi personalmente e comunitariamente per corrispondere alla universale vocazione e all’apostolato che compete alla loro specifica condizione di vita. I soci collaborano alla missione della Chiesa secondo il modo loro proprio, sulla scia del Concilio Vaticano II e avendo come guida la Dottrina Sociale della Chiesa.L’esperienza associativa e l’attività apostolica avranno come primo impegno la presenza e il servizio nella propria città e si svolgeranno in costante solidarietà con le esigenze e con le scelte della Chiesa locale.I laici che fanno parte dell’Associazione_Piccoli Passi Onlus scelgono liberamente in forma comunitaria ed organica di confrontarsi con le problematiche che attualmente affliggono il territorio del loro paese; consapevoli che il Paese è un valore da recuperare,difendere e sostenere.
I soci sono convinti che il paese è un comunità a misura d’uomo, democraticamente gestibile, bene collettivo da coltivare e tutelare.I Soci sono altresì certi che di fronte alle contraddizioni sempre piu’ evidente della struttura cittadina, è necessario riscoprire le radici cristiane, la solidarietà e l’amore per il prossimo e per il territorio, coinvolgendo in questo processo soprattutto i piu’ giovani.
I Soci, pur restando lontani da qualsiasi partecipazione attiva alla politica, si propongono di interloquire con le amministrazioni a qualsiasi livello, al fine di sollecitare tutte quelle azioni amministrative e politiche tese ad una gestione piu’ democratica e partecipativa del bene comune e all’individuazione di tutto ciò che arreca danno ai cittadini e all’ambiente.
L’associazione ha lo scopo di promuovere attività ecclesiali, sociali e culturali, volte a stimolare, nel territorio in cui opera, il pubblico interesse, per creare opportunità atte a favorire alla cittadinanza migliori condizioni di vita.
Art. 2 Obiettivi
L’Associazione si prefigge inoltre:
1. di promuovere la cultura della legalità e della lotta a qualsiasi tipo di attività criminale, intervenendo con un’azione diretta di sensibilizzazione ed informazione destinate ai cittadini ed in particolare ai giovani.
2. Realizzare forme concrete di inserimento sociale e di promozione umana per gli handicappati, gli emarginati in genere, per i bambini, gli anziani, i giovani, gli ex-detenuti, i tossicodipendenti, mediante prestazioni di servizi assistenziali e sanitari, di inserimento lavorativo e abitativo, di recupero umano e culturale, di specializzazione.
A tale scopo l’Associazione si propone di presentare progetti di utilità sociale alle pubbliche istituzioni quali le Regioni, le Province, i Comuni ecc. con lo scopo di ottenere il patrocinio e il finanziamento su specifici progetti.Qualora le istituzioni volessero affidare all’Associazione attività socialmente utili,sarà valutata caso per caso l’adesione.
3. Prevenire e combattere le cause di disagio che portano alla tossicodipendenza, alla prostituzione, all’alcolismo, alla disoccupazione, all’emarginazione, alle malattie psicosomatiche (quali anoressia, bulimia, ecc.);
L’associazione, per mezzo degli operatori e dei volontari che si rendono disponibili, s’impegna a collaborare con le realtà e i soggetti che si occupano di alleviare le sofferenze umane, cercando soluzioni ai problemi che ostacolano il diritto, la dignità e il rispetto della vita umana, dal concepimento fino alla morte.
4. Promuovere iniziative al superamento dell’emarginazione;
5. Gestire direttamente attività lavorative, senza scopo di lucro, rivolte al recupero dei soggetti svantaggiati e al recupero dell’ambiente umano, sociale, culturale, religioso, artistico;
6. Promuovere le espressioni culturali, attraverso l’organizzazione di corsi multidisciplinari, seminari, dibattiti, gruppi di studio e di ricerca, convegni, conferenze, congressi, stage, proiezione di film, documentari, eventuale loro produzione in proprio, redazione di pubblicazioni occasionali o di periodici, riviste, saggi, notiziari, anche multimediali, viaggi e scambi culturali sempre aderenti agli scopi dell’Associazione;
7. Organizzare per i disagiati e gli handicappati , incontri, meeting, strutture per il tempo libero, attraverso sport dilettantistici, attività artistiche, ludico ricreative;
8. Gestire case di accoglienza, strutture e attività sia proprie sia affidate all’Associazione da enti pubblici e privati, l’affitto di strutture idonee a svolgere e organizzare le attività dell’Associazione;
9. Sviluppare attività di tipo occasionale (come mostre, concorsi, ecc.) nei limiti e nelle modalità previste dalla legge, per reperire fondi utili a sostenere l’Associazione.È fatto divieto all'associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate. L'associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni.
ART. 4 PATRIMONIO DELL'ASSOCIAZIONE
I
l patrimonio dell’Associazione è costituito dai contributi degli associati, dai beni mobili ed immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, da eredità, elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati, nazionali o internazionali, da persone fisiche o giuridiche, da altre associazioni o fondazioni, da proventi di attività commerciali e produttive, dagli avanzi di gestione. L’accettazione di contributi o elargizioni gravate da condizioni è subordinata a delibera del Consiglio Direttivo Direttivo.:.
ART. 5 ASSOCIATI
Gli associati possono essere persone fisica (senza limiti di età), e giuridiche che condividono gli scopi e le finalità dell’Associazione ed offrono un contributo continuativo in prestazioni personali, volontarie e gratuite o in mezzi materiali.Le domande di ammissione va presentate al Consiglio Direttivo, che ne decide insindacabilmente l’accoglimento.Tutti gli associati hanno uguali diritti e doveri ed in modo paritario partecipano all’attività dell’Associazione.L’adesione all’Associazione comporta l’obbligo per gli associati di osservare lo statuto, le deliberazioni degli organi statutari, ed in generale, di adempiere a tutti gli obblighi che la qualità di associato comporta.Gli associati che sono persone giuridiche hanno diritto nell’Assemblea ad un solo voto e partecipano all’attività dell’Associazione per mezzo di rappresentanti da essi specificatamente designati allo scopo.Le persone designate ai sensi del precedente comma partecipano all’Assemblea e possono essere eletti quali componenti degli organi statutari dell’Associazione.La Facoltà di recesso dall’Associazione può essere esercitata in qualsiasi momento.L’Assemblea può deliberare con il voto favorevole di due terzi degli associati presenti, l’esclusione di un associato per gravi motivi.La qualità di associato non è trasmissibile. IL recesso, l’esclusione o comunque la cessazione di appartenenza all’Associazione con comporta in alcun caso la restituzione delle quote versate che restano pertanto acquisite all’Associazione. Le quote non sono rivalutabili. Tutte le prestazioni fornite dai soci sono assolutamente volontarie e gratuite.È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa esolo gli associati o partecipanti maggiori d'età hanno il diritto di voto per l'approvazione, le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell'associazione;
ART. 6 ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono organi dell’Associazione:1 – L’Assemblea degli associati;2 – Il Consiglio Direttivo –3 – Il Presidente –4 – Il Vicepresidente -5 _ Il segretario -3 - Il collegio dei Revisori dei Conti.
ART. 7 ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, o in sua assenza dal Vicepresidente, qualora manchi anche il Vicepresidente, qualora manchi anche il Vicepresidente, dal Consigliere pù anziano.L’Assemblea degli associati:• determina il numero e nomina i componenti del Consiglio Direttivo;• nomina il Collegio dei revisori dei Conti ed il suo Presidente;• definisce gli indirizzi operativi dell’Associazione e delibera i programmi di attività;• delibera sul bilancio relativo all’esercizio al 31 dicembre di ogni anno e sugli eventuali avanzi di gestione che dovranno essere destinati esclusivamente alla realizzazione delle attività di cui all’Art.3;• delibera sulle modificazioni dello statuto;• delibera sulla responsabilità dei Consiglieri;• delibera sugli altri oggetti relativi alla gestione dell’Associazione che vengono sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;• delibera sulla nomina e sui poteri dei liquidatori.L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria è convocata dal Presidente, o in sua assenza dalVicepresidente. L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno, entro il 30 aprile per deliberare sul bilancio.
L’Assemblea è convocata tutte le volte che se ne ravvisi la necessità o anche su richiesta della maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo o di almeno un terzo degli associati.L’Assemblea è convocata con lettera contenente gli argomenti all’ordine del giorno, da inviarsi almeno cinque giorni prima, oppure mediante fax o posta elettronica almeno tre giorni prima. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese in prima convocazione a maggioranza dei voti e con la presenza in proprio o per delega di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Ogni associato ha diritto ad un voto e non può rappresentare per delega più di cinque associati. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle cheriguardano la loro responsabilità i Consiglieri non hanno voto.L’Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello statuto, sullo scioglimento e la devoluzione del patrimonio sociale, sulla liquidazione, sulla nomina e poteri dei liquidatori.Per modificare lo statuto occorre la presenza in proprio o per delega di almeno la metà più uno degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
ART. 8 CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre membri, scelti fra gli associati.I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni, possono essere rieletti e possono essere in ogni momento revocati per giusta causa dall’Assemblea.La convocazione è effettuata mediante lettera spedita almeno cinque giorni prima oppure mediante comunicazione telefonica o via fax o via posta elettronica almeno ventiquattro ore prima.Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente e ogni qualvolta gliene venga fatta richiesta da due Consiglieri o dal Collegio dei Revisori dei Conti.Le delibere del Consiglio Direttivo sono validamente adottate a maggioranza assoluta, con la presenza della maggioranze dei componenti in carica; in caso di parità prevale il voto del Presidente.Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più Consiglieri, il Consiglio Direttivo può provvedere a sostituirlo con deliberazione approvata dal Collegio dei revisori dei Conti. I Consiglieri così nominati restano in carica sino alla successiva Assemblea.Il Consiglio Direttivo ha potere di compiere tutti gli atti necessari per l’attuazione dello statuto e delle delibere dell’Assemblea, di curare l’amministrazione dell’associazione, di compiere ogni altra operazione direttamente o indirettamente strumentale al raggiungimento degli scopi associativi, ad eccezione diquanto, ai sensi dello statuto e delle vigenti leggi viene riservato agli altri organi.In particolare il Consiglio Direttivo provvede a :• eleggere tra i propri membri il Presidente che è anche Presidente dell’Associazione ed ilVicepresidente che lo sostituisce in caso di assenza o impedimento:• predisporre le proposte di programma di attività;• redigere il bilancio al 31 dicembre di ogni anno da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile successivo;• assumere personale dipendente e fissarne la retribuzione, ovvero conferire a terzi i servizistrumentali alle attività svolte dall’Associazione;• decidere in ordine agli incarichi professionali, legali, tecnici, di collaborazione o altri da affidare a terzi;• delegare proprie attribuzioni al Presidente, al Vicepresidente ed eventualmente ad altri componenti del Consiglio Direttivo determinandone i limiti. Può conferire procure speciali a terzi per incarichi specifici;• deliberare sulle richieste di ammissione delgi aspiranti associati;Il Consiglio Direttivo può nominare al suo interno iìun Comitato alle vigenti disposizioni legislative in materia.
Art. 9 PRESIDENTE
Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento, il Vicepresidente, ha la legale rappresentanza dell'ente di fronte ai terzi e in giudizio e dà esecuzione alle delibere del Comitato Direttivo.
ART.10 FUNZIONI DEL VICEPRESIDENTE
Il Vicepresidente viene nominato direttamente dal Consiglio Direttivo. Fa parte del Comitato Esecutivo insieme al Presidente e coadiuva quest'ultimo ogni qual volta sia necessario.Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qual volta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vicepresidente costituisce per i terzi prova dell'impedimento del Presidente.
ART.11 FUNZIONI DEL SEGRETARIO
Il Segretario cura la normale amministrazione, redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea e tiene aggiornati gli altri libri sociali.
Art. 12 COLLEGIO DEI REVISORI
Il Collegio dei Revisori è nominato dall'assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario. È composto di tre membri, con idonea capacità professionale, anche non associati, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del Bilancio consuntivo.
Art. 13 BILANCIO
L'esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile il Comitato Direttivo sottoporrà all'assemblea il bilancio consuntivo relativo all'anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo relativo all'anno successivo.Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all'art. 2.Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Art. 14
È fatto divieto assoluto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, a meno chela destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o sino effettuate in favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima un unitaria struttura, come previsto dal comma 1 della lettera d) della circolare del Ministero delleFinanze n. 168/E del 26/giugno/1998.
Art. 15
L'associazione si estingue, secondo le modalità di cui all'art. 27 c.c.:
a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
b) per le altre cause di cui all'art. 27 c.c.In caso di scioglimento della associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di all'art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.
Art. 16
E' fatto obbligo a chiunque agisca in nome e per conto dell'Associazione, l'uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, esclusivamente:
a) della locuzione di cui all'articolo 1 nella sua forma estesa:" ASSOCIAZIONE PICCOLI PASSI ONLUS ";
b) del logo o segno distintivo grafico, stabilito dal Consiglio Direttivo.
Art. 17 LEGISLAZIONE APPLICABILE
Per la disciplina di ciò che non sia espressamente previsto dal presente Statuto si deve far riferimento alla Legge 11 agosto 1991, n. 266, della Legge regionale 13 aprile 1995, n. 48 e del D.lgs 4 dicembre 1997, n. 460, alla normativa sulle ONLUS in generale, alle norme contenute nel libro primo del Codice Civile, nonché in subordine a quelle contenute nel libro V del medesimo codice.



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